Metodo C.R.I.S.S. ThinkHack!ng™

Vedere ciò che sta guidando un sistema, per poter scegliere dove portarlo.

Ogni comportamento, decisione o difficoltà prende forma all’interno di un contesto fatto di relazioni, aspettative, interpretazioni e risposte reciproche.

Quando una situazione si ripete oppure quando un ruolo richiede competenze nuove, osservare soltanto ciò che accade può non essere sufficiente.

Il Metodo C.R.I.S.S. ThinkHack!ng™ permette di ricostruire le connessioni che influenzano una situazione e individuare su quali elementi intervenire concretamente.

Come funziona

Il lavoro si sviluppa attraverso passaggi collegati.

  1. Contestualizzare. Ricostruire la situazione, i fatti, le persone coinvolte, i ruoli e le responsabilità.
  2. Riconoscere. Rendere visibili le dinamiche, le relazioni e i comportamenti che contribuiscono a mantenere una determinata situazione.
  3. Individuare. Identificare le possibilità di intervento, distinguendo ciò che può essere modificato dai vincoli con cui occorre confrontarsi.
  4. Scegliere. Valutare le alternative e definire decisioni, priorità e azioni coerenti con il risultato desiderato.
  5. Sperimentare. Mettere in pratica le decisioni, verificarne gli effetti e adattare i comportamenti sulla base dei risultati osservati.

Le strutture invisibili

Una responsabilità che torna sempre alla stessa persona, una decisione continuamente rimandata, una comunicazione che genera risposte diverse da quelle desiderate sono situazioni nelle quali il risultato può dipendere da più elementi collegati.

Le strutture invisibili sono configurazioni di relazioni, ruoli, aspettative e comportamenti che si consolidano nel tempo e contribuiscono a rendere prevedibili determinate risposte.

Riconoscerle permette di comprendere come funziona una situazione, quali dinamiche ne sostengono la continuità e su quali elementi sia possibile agire.

Dove si applica

Il Metodo trova applicazione in ambiti differenti:

Formazione: sviluppo delle competenze, consapevolezza dei processi di apprendimento e trasferimento delle conoscenze alla pratica.

Vita personale: decisioni, relazioni, confini, responsabilità e cambiamenti.

Sviluppo professionale: autorevolezza, comunicazione, posizionamento e scelte di carriera.

Leadership e impresa: delega, ruoli, relazioni professionali, gestione dei gruppi e processi decisionali.

Quali risultati permette di costruire

Il risultato dipende dalla situazione affrontata e dagli obiettivi concordati.

Il lavoro è orientato a sviluppare:

  • maggiore chiarezza nell’analisi delle situazioni;
  • criteri più solidi per prendere decisioni;
  • modalità di comunicazione e relazione più funzionali;
  • comportamenti coerenti con il proprio ruolo;
  • strumenti per verificare i risultati e correggere le azioni;
  • crescente autonomia nell’affrontare situazioni nuove.

L’obiettivo è sviluppare una capacità di analisi, scelta e azione che la persona possa utilizzare anche nelle situazioni successive, in autonomia.

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Le attività proposte da Cristina Scardanzan sono attività di formazione ai sensi della Legge 4/2013 e non costituiscono né attività di psicoterapia, nè diagnosi o trattamento medico-sanitario.