Ogni giorno siamo sommerse da procedure, regole, scadenze ed informazioni che ci piovono addosso senza sosta. Il telefono vibra, la mail lampeggia, i gruppi whatsapp ronzano senza tregua. Il mondo ci bombarda, e noi, quando riusciamo, ci difendiamo come possiamo.
L’istinto, inevitabilmente, reagisce: c’è chi attacca, diventando brusca e aggressiva, c’è chi si nasconde, come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia, ma la maggior parte semplicemente tende a spegnersi come per dire: “Non riesco a leggere, non riesco a capire, non è roba per me.” E allora iniziamo a rimbalzare domande agli altri, a chiedere chiarimenti e a inseguire risposte che in realtà avremmo trovato da sole se solo ci fossimo prese dieci minuti al giorno per organizzarci con metodo.
Il problema non è l’informazione, perché questa ci arriva quando il mittente ha bisogno di spedirla e, purtroppo, non quando noi siamo pronte a riceverla. Questo è il nodo più rilevante: è qui che entra in gioco la scelta circa la modalità che vogliamo attivare in reazione allo stimolo: non dobbiamo leggere, vedere e ascoltare subito tutto nel momento in cui arriva. Possiamo decidere noi quando aprire quella porta, quando dedicare la nostra attenzione e quando lasciare che la parte più razionale di noi entri in campo con tutta la sua lucidità.
Immagina di spegnere le notifiche e di smettere di essere stimolata da ogni trillo, immagina di stabilire due o tre momenti fissi nella tua giornata in cui controllare le tue fonti di informazione, solo quelle senza fare altro in contemporanea: come ti senti? Se ti ascolti a fondo sentirai l’istinto che si tranquillizza perché non è più stimolato da segnali che per sua natura percepisce come un costante pericolo. Di conseguenza il respiro si fa più calmo e profondo e anche i pensieri si autoregolano, si riordinano e quel senso di apprensione e corsa perenne, si affievolisce in una quiete che era quasi dimenticata. Ora, il cervello può dare il massimo di sé perchè è lucido, attivo ed è finalmente in grado di distinguere le informazioni che servono davvero da quelle che sono un inutile “rumore”. La mente analitica può finalmente lavorare: capisci ciò che ti serve davvero e distingui velocemente ciò che ti riguarda da ciò che puoi ignorare.
È un metodo semplice ma che riesce efficacemente a ritrasformare il caos in ordine soprattutto quando si riesce a trasformare il metodo in uno stile di vita. Solo quando scegliamo consapevolmente di gestire le informazioni, riusciamo a smettere di essere prede della nostra stessa esistenza. Quando, infatti, decidiamo di fare ordine, diventiamo predatrici lucide e strategiche perché, in quel momento, non subiamo la giungla come dei gattini in allerta ma la attraversiamo da leonesse.
Protocollo per la padronanza: 7 giorni per diventare pacifiche leonesse
- Giorno 1: il focus: decidi quando e come usare gli strumenti: spegni le notifiche del telefono e della mail.
- Giorno 2: il tempo: stabilisci due momenti fissi nella giornata per controllare mail e messaggi (ad esempio 12:00 e 18:00). Scrivili in agenda come veri appuntamenti prioritari (sono appuntamenti con te stessa, e tu sei la priorità).
- Giorno 3: la strategia: prepara il taccuino delle priorità: su questo annota ciò che ti serve, ciò che può aspettare e ciò che puoi ignorare, fallo lucidamente e scrivilo con una grafia lenta e armoniosa.
- Giorno 4: la reazione che scelgo: resisti alla tentazione di rispondere subito e rispetto alle finestre che ti sei data, ascoltati in questo momento e accogli la calma che ne deriva. Aspetta la finestra successiva.
- Giorno 5: la scelta consapevole: oggi puoi aggiungere una terza finestra, ma solo se serve davvero e di soli 10 minuti, non di più.
- Giorno 6: L’onda di autoregolazione: individua uno dei compiti ripetitivi della tua giornata e inizia con quello (riordinare, una camminata breve, sistemare la scrivania). Servirà ad acquietare la parte più emotiva e a prepararti alla concentrazione.
- Giorno 7: la consapevolezza. È tempo di rileggere tutti gli appunti del taccuino: quante cose davvero importanti hai affrontato? Quanti leoni veri? E quanta energia hai risparmiato collocando al giusto posto gli stimoli inutili? Trascrivi la tua osservazione e tieni a portata di mano questa strategia, per tutte le volte che potrà servirti: sei sempre solo tu a scegliere come vivere.
2 Comments
Paola Paladin
Analisi approfondita e precisa. Ottimo il protocollo per la padronanza.
Grazie
Cristina Scardanzan
Ti ringrazio molto per la restituzione, Paola.